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Il titolo nel testo espositivo


Il titolo si trova all’inizio di un testo scritto ed è una breve struttura linguistica (una frase, a volte anche una sola parola) che ha la funzione di indicare in modo chiaro e incisivo l’argomento del testo che segue. In un testo espositivo, il titolo dovrebbe essere esplicativo, senza riferimenti metaforici e non dovrebbe richiedere particolari conoscenze del mondo al lettore, come può invece accadere nei titoli di giornale. Un titolo efficace in un testo giuridico potrebbe essere il seguente:

Il principio di legalità

Questo potrebbe essere il titolo di un capitolo di un manuale che introduce in maniera chiara e inequivocabile l’argomento del testo.

Al contrario, un titolo inefficace potrebbe essere:

Dura lex, sed lex

Si tratta di una espressione latina, usata comunemente in italiano, per indicare la necessità di obbedire alla legge, per quanto ingiusta possa sembrare. Capire questa espressione richiede delle conoscenze culturali che non possono essere date per scontate nel lettore. Il titolo, quindi, risulterebbe inefficace in un testo espositivo.

Essendo parte del paratesto, i titoli sono graficamente riconoscibili, anche perché devono attrarre l’attenzione del lettore.

In genere sono in corpo più grande rispetto al testo, in grassetto e possono essere in maiuscolo, soprattutto per i titoli di un capitolo di un libro. Esempio:

LE FONTI DEL DIRITTO PENALE

I titoli dei paragrafi e dei sottoparagrafi di un testo, sono in genere numerati, in grassetto. Esempio:

1. I decreti legislativi

I titoli dei sottoparagrafi possono essere in corsivo, senza grassetto Esempio:

2.2. I decreti governativi in tempo di guerra

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This article is from the free online course:

Studying in Italian - Law and Economics: a MOVE-ME Project Course

Università per Stranieri di Siena (UniStraSi)